L’Arte nell’essere Lupo: un’iniziativa unica per far conoscere e proteggere il predatore

‘Ogni specie vivente ha diritto al suo spazio vitale. Ogni umano ha il dovere di rispettarlo’: questo è il messaggio di The Promise, cortometraggio diretto da Gabriele Salvatores e prodotto da Almo Nature, che della tutela del lupo ha fatto il suo leit motiv per il principale progetto di comunicazione del 2015 .
Fedele alla promessa è anche il progetto dell’Arte nell’essere Lupo in cui l’occhio umano arriva a catturare scene di vita dei lupi solo attraverso una videocamera con teleobiettivo, per osservare discretamente e senza invasioni, la vita del predatore per eccellenza. La voce dell’uomo è un sottofondo altro, un accompagnamento distante alla vita naturale e al rapporto tra predatore e preda.

Il progetto: un documentario-concerto per conoscere il lupo

L’Arte nell’essere Lupo nasce nel 2010 con un ambizioso proposito: trovare una cucciolata di lupi per poter creare un documentario concerto. Questa difficile impresa si concretizza nel territorio della Val Chisone: il video maker Stefano Polliotto riesce a carpire preziose immagini del branco senza influenzarne la routine mentre la musicista e soprano Ethel Onnis ne potenzia l’aspetto culturale ed emotivo attraverso la musica del vivo. Il risultato è uno spettacolo itinerante ma anche e soprattutto un’iniziativa volta a far conoscere il lupo e il suo habitat.

In particolare, L’Arte nell’essere Lupo mira a scoprire le abitudini dello splendido predatore nella cornice tutta italiana delle Alpi Cozie in Piemonte, che con le sue peculiarità ne influenza tutta l’esistenza. Il predatore oggi deve fare i conti con il contesto fortemente antropizzato e dei pericoli non indifferenti come il preoccupante fenomeno del bracconaggio. Ecco perché il lavoro alla base de L’Arte nell’essere Lupo si configura sì come un suggestivo spettacolo che toccherà l’emotività di spettatori sensibili al tema ma è da inquadrare anche come un’iniziativa di più ampio respiro culturale grazie anche alla collaborazione con l’associazione naturalistica Natura Verde Acqua per proporre attività volte a far conoscere ecosistema e fauna in cui il lupo ha naturalmente un ruolo rilevantissimo e alla futura creazione di un centro di divulgazione sul lupo.

Stefano Polliotto ed Ethel Onnis: i fautori de L’Arte nell’essere Lupo

L’unicità de L’Arte nell’essere Lupo risiede probabilmente nelle personalità e professionalità di Stefano Polliotto ed Ethel Onnis, compagni di lavoro e di vita. Il primo sin dal 1998 ha dedicato il suo lavoro di video maker al lupo documentando il ritorno spontaneo dell’animale sull’arco alpino occidentale. Dal 2005 si unisce a lui in questo percorso professionale la musicista e soprano con la quale riesce ad incontrare il grande branco del parco Orsiera Rocciavrè, situato in Val Chisone. I quattordici esemplari, tra adulti, subadulti e cuccioli, sono protagonisti di tre mesi di riprese nel 2010 dando di fatto il via a L’Arte nell’essere Lupo. Qui le immagini del branco, purtroppo in seguito vittima di bracconaggio, si fondono con le musiche celtiche dal vivo suonate dall’ensemble The Book of Kells. E questo primo spettacolo è solo l’inizio: nell’estate del 2014 è la volta dei lupi Alpha Gretel e Fenrir che con i loro cuccioli sono al centro di nuove emozionanti immagini accompagnate dalla musica contenuta nel cd Wolves Story.

Photo Credits: Marco Costantin