Composizione e componenti analitici: ecco come capirli meglio

La lista degli ingredienti per la composizione e dei componenti analitici affollano le etichette degli alimenti che compriamo per i nostri cani e spesso si rischia di fare confusione. Facciamo chiarezza!

 

«Ho comprato le vostre crocchette Alternative per il mio cane, ma hanno addirittura il 50% di carne! Non sono troppo proteiche?»

Riceviamo spesso domande di questo tipo da consumatori attenti che cercano di districarsi tra le mille informazioni riportate sulle confezioni e quelle sentite o lette in giro. Fare confusione è facile, soprattutto tra le due liste principali che compongono un’etichetta, cioè composizione e componenti analitici:

  • Composizione (ingredienti): definiscono in ordine decrescente tutto ciò che è stato messo nella ricetta, cioè carne, riso, verdure, ecc – la lista degli ingredienti è importantissima perché consente di capire la qualità delle materie prime impiegate
  • Componenti analitici: riportano l’analisi dei nutrienti del prodotto finito, definendo la quantità di proteine, fibre, grassi, ecc – la lista dei componenti analitici è un indice di quantità, ma non di qualità!

 

Nella pratica quindi, la quantità di carne inserita nella ricetta non significa uguale apporto proteico. Analizzando infatti l’etichetta di Alternative, leggiamo nella lista ingredienti “Pollo fresco 50%” ma i componenti analitici che misurano la quota proteica dell’intera ricetta (tenendo quindi conto anche delle proteine presenti negli altri ingredienti e non solo nella carne fresca HFC) indicano 24%

Il tenore proteico delle ricette Alternative e Alternative 170 per cani sono perfettamente bilanciate per rispondere alle esigenze nutrizionali del cane adulto.

La grande differenza rispetto alle altre crocchette è la qualità della carne fresca HFC certificata proveniente da filiera alimentare umana.

 

La qualità della carne influisce sulla digeribilità e assimilazione delle proteine. Un esempio? Le piume del pollo: sono ricchissime di proteine e, se analizzate, riporterebbero un’elevata percentuale nei componenti analitici.

Ma quanto sono digeribili? Qual è la biodisponibilità di una piuma? Un cane può davvero assimilare la quota proteica necessaria al suo benessere? Oppure – incapace di digerire quelle proteine – le eliminerà con le feci?

Attenzione sempre alla qualità, da considerare il primo parametro di verifica per la qualità del prodotto.

Il computo delle caratteristiche nutrizionali può avvenire in un secondo momento, dopo aver verificato la biodisponibilità degli ingredienti selezionati.