Abbandono di animali domestici: perché combatterlo

L’abbandono di animali domestici in estate diventa un tema tristemente caldo per cani, gatti e anche per chi si batte per la loro tutela. A luglio 2015 sono state diffuse stime tutt’altro che esaltanti per l’Italia: ogni anno subirebbe l’abbandono una media di 80.000 gatti e 50.000 cani. Il picco di abbandoni si registra nel periodo estivo (25-30%), naturalmente in vista delle vacanze e oltre il 30% dei cani viene abbandonato subito dopo l’apertura della stagione venatoria, probabilmente perché ritenuti inadeguati alla caccia (Fonte Lav.it).

4 motivi per dire sempre no all’abbandono

Coloro i quali amano gli animali, e fortunatamente sono tanti, potrebbero trovare ridondante ribadire quanto l’abbandono sia nocivo per animali e uomini. In realtà, per la tutela degli esseri viventi, la preservazione del loro spazio vitale e l’attenzione al loro benessere la sollecitudine non è mai sufficiente. Ecco, dunque, per chi guarda con indifferenza il fenomeno dell’abbandono o, ancor peggio, tende a giustificarlo un utile promemoria in 4 punti per una riflessione:

L’abbandono è un reato: disfarsi di un cane o di un gatto in Italia può essere punito con l’arresto fino a un anno o con il pagamento di una multa (art. 727 del codice penale).
L’abbandono ha delle ripercussioni economiche: la permanenza degli amici a quattro zampe nei canili (talvolta tutt’altro che luoghi felici per i pet) viene sostenuta dalle tasse della comunità.
L’abbandono può essere pericoloso anche per gli uomini: lasciare cani o gatti in prossimità di autostrade e simili può essere causa di incidenti letali per bipede e pet.
L’abbandono è un atto inumano e crudele: cani o gatti lasciati soli da padroni ingrati sono destinati a morire di stenti o a subire maltrattamenti. Sono poche le storie a lieto fine che possono essere raccontate a questo proposito come quella del cane barbone Dave tornato alla vita non senza sofferenze.

Gli spunti anti-abbandono: informazione e consapevolezza

Contrastare il proliferare degli abbandoni è una battaglia lunga costellata di piccole vittorie e grandi sconfitte tante quante gli animali senza casa o scomparsi per colpa dell’uomo. La conoscenza come sempre arriva in nostro soccorso per limitare o prevenire i danni. Ecco, dunque, che si dà la giusta importanza alla sterilizzazione per contrastare il randagismo o si diffonde la cultura del pet friendly (soprattutto in tempo di ferie estive o anche a lavoro dando la possibilità di portare il proprio amico in ufficio). E questi sono solo alcuni degli spunti a posteriori che arrivano dalla condizione imprescindibile dell’adozione consapevole: cani e gatti non sono giocattoli, una volta scelti come compagni di vita non ci abbandonano e da noi meritano il medesimo trattamento.