Un cane sul palco – La storia di Patrizia e Ricotta



Patrizia Laquidara
cantautrice e scrittrice da quasi 20 anni gira l’Italia con i suoi concerti e spettacoli ma con un’interessante particolarità: da 17 anni a questa parte è sempre accompagnata da Ricotta, la sua amica pinscher. Condividono praticamente ogni parte della loro vita, persino il palco! Per questo abbiamo voluto farle qualche domanda a riguardo.

Come è nata questa “convivenza” sul palco?
È stato qualcosa di molto spontaneo: quando Ricotta era un cucciolo la portavo ovunque con me, dentro a un taschino di una giacca o all’interno di una borsa, quindi poi mi è sembrato naturale portarla anche sul palco.

Hai avuto bisogno di abituarla ai rumori forti che possono esserci durante un concerto?
No, non c’è stato bisogno di abituarla perchè in quel contesto lei si è sempre trovata a suo agio. Già dal primo giorno con me lei ha appoggiato le zampe sul palco di un teatro dove suonavo la sera stessa, quindi diciamo che ci è quasi nata in mezzo alla musica. Pensa che fin da piccola la sua cuccia preferita era la grancassa della batteria….le capitava di voler dormire li dentro anche mentre il batterista suonava!

E durante i concerti, come si comporta?
Dipende, il più delle volte dorme dentro alla cuccia che le preparo in un angolo del palco. La cosa che più mi sorprende è che capisce quando sto facendo l’ultimo pezzo e si sveglia, pronta ad andare. Altre volte invece si sposta tra il pubblico finché non si accomoda sulle gambe di qualcuno. Comunque Ricotta, entra e lascia il palco con me.


Insomma, si fa tranquillamente i fatti suoi 🙂

Esatto, è una cagnolina molto indipendente anche se con la vecchiaia sta diventando più lenta nel rispondere ai miei richiami, però continuo a portarla in giro e a lasciarla libera, mi piacer dare fiducia alla sua indipendenza e libertà, renderla in qualche modo “responsabile” di questa sua conquista.Inoltre Ricotta si è sempre dimostrata socievole con gli altri cani e con gli esseri umani. Totoro (l’altra cagnolina con cui convive Patrizia, figlia di Ricotta) è molto diversa, particlarmente ubbidiente ma anche meno indipendente. Mi piace osservarle perchè ognuna ha un proprio carattere: una più selvatica, l’altra più abitudinaria, penso rispecchino anche due lati della mia personalità.

Quindi ti rivedi anche un po’ nel loro comportamento?
Certo. Per me, poi, è sempre stato importante cercare di comprendere il loro mondo, la loro personalità, senza cercare di umanizzarle, perché credo che gli animali che condividono la nostra vita possono riavvicinarci a quel lato più selvatico che noi uomini abbiamo perso nel tempo e che in questo loro siano una grande risorsa per noi. Già da bambina amavo molto gli animali, pensa che il mio migliore amico è stato per molto tempo un cane randagio, un cane che pareva aggressivo ma con me era docile e mansueto, forse perché gli volevo cosi bene che nascondevo nelle tasche le bistecche che mia madre mi preparava nel piatto, per poi portarle a lui che mi aspettava giù in cortile (ride, ndr).

Leave a Reply