INGREDIENTI, ETICHETTE E LEGGI SUL PET FOOD

Con questo articolo vogliamo fornirvi le informazioni utili per fare una scelta consapevole quando comprate il cibo per il vostro animale domestico.

 

A) COME VENGONO CLASSIFICATI GLI INGREDIENTI

Il Regolamento (CE) 1069/2009 articolo 10 – comma a), identifica le parti di animali macellati in origine idonee al consumo umano – Almo Nature chiama questa carne HFC.

Regulation (CE) 1069/2009 articolo 10 – comma b) i, et seq. identifica una scala qualitativa di parti di animali macellati che NON sono idonee al consumo umano – Almo Nature chiama questa carne PFC.

 

B) COME SI PRESENTA UN’ETICHETTA DI CROCCHETTE (CIBO SECCO) PER CANI E GATTI A NORMA DI LEGGE

Composizione: elenca, in ordine decrescente, tutti gli ingredienti presenti nella preparazione, come carne, riso, verdure, ecc. Gli ingredienti possono presentarsi singolarmente o raggruppati in categorie (es. Carni e derivati).

Componenti analitici: questa lista mostra le proprietà nutritive del prodotto finito, indicandone la percentuale di proteine, fibre, grassi, etc che contiene.
Si tratta quindi di un indice quantitativo, non qualitativo!

 

C) COME SI POSSONO ELENCARE GLI INGREDIENTI SECONDO LA LEGGE

Ci sono due varianti della lista:

-per ingrediente: ogni ingrediente è elencato singolarmente (pollo, riso, patate, ecc.)

-per categoria: si usa una categoria per tutti i tipi di carne, un’altra per tutti i tipi di cereali, ecc. Questa etichetta deve utilizzare definizioni contemplate nella Direttiva 82/475. Ad esempio, si usa la dicitura “carne e derivati animali” perché contiene diverse tipologie di carne, ma anche parti non carnose come il fegato o il cuore.
La parola “derivati” non indica gli scarti, ma è semplicemente una definizione secondo normativa.

Quando si legge la COMPOSIZIONE del prodotto è importante comprendere lo stato fisico degli ingredienti. Per esempio, la carne potrebbe essere Fresca, Disidratata o Farina di Carne

 

D) PERCHÉ È UN ERRORE GIUDICARE LA QUALITÀ DELLA PREPARAZIONE DALLA QUANTITÀ DI CARBOIDRATI

Oggi vi è una tendenza a valutare la qualità delle crocchette (cibo secco) secondo l’errata convinzione che più alta è la quantità di carboidrati presenti, più bassa è la qualità del prodotto.
Non è necessariamente così.

 

La proporzione dei carboidrati viene calcolata con la seguente formula:

100% – (Componenti analitici % proteina grezza + % fibra grezza + % olii e grassi grezzi +% ceneri grezze + % umidità) = % carboidrati


Da questa formula è facile capire come la percentuale di carboidrati di un prodotto sia direttamente correlata a ben altre 4 variabili oltre alle proteine.

Ciò che molti non sanno, però, è che la percentuale di carboidrati può essere abbassata aumentando la % di acqua e/o olii e grassi.
In questo caso specifico, una minor quantità di carboidrati non sarebbe un accurato indicatore di qualità.

È anche importante rendersi conto che la percentuale di un componente analitico non ne definisce la sua qualità, ma semplicemente ne classifica la proporzione rispetto agli altri ingredienti all’interno del prodotto.

Come abbiamo visto, stabilire la qualità di un prodotto con il semplice calcolo della proporzione dei carboidrati in esso presenti non è un metodo efficace.
Il primo elemento da considerare dovrebbe essere la qualità dei singoli ingredienti, chiedendosi ad esempio: la carne/pesce è classificata come HFC oppure come PFC?
La carne è fresca, disidratata o sotto forma di farina?

L’attenzione alla qualità dovrebbe essere sempre la prima verifica del prodotto.
Il calcolo dei valori nutrizionali può essere fatto in un secondo momento, dopo aver accertato l’origine degli ingredienti e la loro natura.