Il lupo al Parco Nazionale Gran Paradiso: i benefici di questo ritorno

Il lupo è un animale speciale per Almo Nature che nel segno dell’aLmore ha scelto il predatore come protagonista di varie iniziative di solidarietà e comunicazione. Imparentato con il cane e spesso vittima di bracconaggio, l’animale in Italia oggi ha ritrovato uno splendido habitat in cui poter vivere in armonia con la natura: il Parco Nazionale Gran Paradiso.

La predazione del lupo e i suoi benefici sull’ecosistema

Smentendo la nomea di ‘lupo cattivo’, il predatore della famiglia dei Canidi svolge una vera e propria funzione equilibratrice sull’ecosistema in cui si insedia. Questa straordinaria e in realtà naturalissima capacità è stata sottolineata più volte dagli studiosi – come accaduto nel caso della reintroduzione dei lupi nel Parco Nazionale di Yellowstone – ed è confermata con successo anche nel famosissimo Parco tra Valle D’Aosta e Piemonte. In una videointervista realizzata da Eugenio Manghi il responsabile del servizio scientifico del Parco Bruno Bassano ha spiegato brevemente i benefici della predazione dell’animale: esercita un controllo diretto su alcune specie che se in eccesso possono provocare danni all’ambiente – è il caso del cervo o del cinghiale – ma anche indiretto come accade con la volpe. A ciò si aggiunge anche una forma di predazione selettiva con il controllo qualitativo delle specie attraverso l’eliminazione degli esemplari più deboli. Crudele da una prospettiva antropocentrica ma straordinariamente coerente con il funzionamento dell’intero ecosistema del Gran Paradiso. I visitatori del parco in alcuni casi hanno potuto imbattersi negli straordinari animali beneficiando di questa prima fase adattativa in cui non è ancora evidente l’elusività dell’animale, destinato a diradare le sue apparizioni.

La convivenza con il lupo: dai cani da guardianìa alle precauzioni dell’uomo

Valore aggiunto per l’ecosistema e anche per l’economia, il lupo è una specie protetta come ricorda nell’intervista anche il direttore del Parco Michele Ottino. E la stessa cura meritano anche il territorio e il lavoro degli allevatori al centro di molte iniziative di Almo Nature volte a promuovere la figura cruciale del cane da guardianìa. Danni alle greggi a parte, prevenibili appunto in modi differenti dall’imbracciare un fucile, è utile anche fare luce sulla pericolosità dell’animale: raccomandando tutte le cautele dovute in presenza di animali selvatici, il lupo difficilmente aggredirà l’uomo per fame visto che non figura tra le sue prede naturali e la sua dieta si fonda perlopiù su cinghiali, caprioli e cervi.

In basso la videointervista in cui si parla del ritorno del lupo al Gran Paradiso: