La grande famiglia dei felini, dal punto di vista delle specie a rischio.

 

Per molti di noi il gatto è un compagno domestico. Ma che dire dei suoi “parenti” selvatici?

Non ci riferiamo qui a leoni, tigri e leopardi, anche se le differenze genetiche sono minime… si tratta di animali molto simili al nostro micio, solo più forti e robusti!

Molte di queste specie feline selvatiche rischiano l’estinzione, come certificato dall’autorevole
Lista Rossa dell’IUCN
, la più vasta banca dati sullo stato di conservazione delle specie animali
e vegetali.

Andiamo a scoprire un po’ del loro mondo e della loro natura!

 

Gatto dorato africano (Caracal aurata)

 

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Gatto dorato africano

 

Vive nelle foreste pluviali dell’Africa centrale e occidentale.

Presenta piccole macchie scure sulla pelliccia che lo fanno assomigliare a un mini-leopardo.

È molto difficile vederne uno, perché si nasconde dagli umani… e oggi ancor di più.
Infatti la deforestazione per fini industriali e il bracconaggio minacciano il suo diritto di esistere sulla Terra.

 

Gatto rugginoso (Prionailurus rubiginosus)

 

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Gatto rugginoso

 

Così piccolo da essere chiamato “il colibrì dei felini”, lo si può trovare solo in Sri Lanka e in India, dove se ne contano circa 10.000 esemplari.

La IUCN lo classifica come “vulnerabile” a causa dell’antropizzazione (caccia illegale
e distruzione dell’habitat).

In alcuni casi è stato addomesticato, sia per le sue dimensioni che per il suo spirito
dinamico e giocoso.

 

Gatto pescatore (Prionailurus viverrinus)

 

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Gatto pescatore

 

È una specie selvatica di media grandezza che vive nel sud e sud-est Asiatico.

Considerato “vulnerabile” dal 2016, il gatto pescatore ha visto la sua popolazione scendere sensibilmente negli ultimi dieci anni per la scomparsa di molte paludi.

È qui infatti che lo si trova più di frequente, lungo fiumi e torrenti, tra le mangrovie. Si muove agilmente in questo ambiente, grazie soprattutto alla struttura delle zampe anteriori palmate
e agli artigli totalmente retrattili!

Rispetto agli altri felini della sua stazza, il gatto pescatore è leggermente più amichevole.

 

Gatto delle sabbie (Felis margarita)

 

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Gatto delle sabbie

 

Conosciuto anche come gatto delle dune, è l’unico ad abitare zone desertiche:
in Nord Africa, Medio Oriente e Asia centrale.

In precedenza la popolazione era molto frammentata e in lieve diminuzione,
ma dal 2016 il rischio di estinzione è minore.

Dietro a un aspetto molto “domestico” si cela un abile cacciatore notturno
che, per l’aridità circostante, deve ricavare l’acqua di cui ha bisogno dalle sue prede.

 

Caracal (Caracal caracal)

 

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Caracal

 

Questo “gattone” si può incontrare in Africa, Medio Oriente, Asia centrale e India.

Robusto, alto e col muso corto, si distingue per le orecchie lunghe il cui pelo si estende
ben oltre la punta
.

La sua pelliccia, rossastra o color sabbia, gli permette di camuffarsi facilmente
in attesa della sua preda.

Purtroppo la sua adattabilità lo ha avvicinato troppo agli umani “sbagliati”, e ora necessita di protezione contro il bracconaggio.

 

Leopardo nebuloso (Neofelis nebulosa)

felini estinzione

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Leopardo nebuloso

 

Dalle pendici dell’Himalaya al sud-est Asiatico, fino alla Cina, di questa specie si contano
meno di 10.000 esemplari adulti. Questo dato sembra purtroppo destinato a scendere.

Deve il suo nome alla pelliccia fulva con caratteristici cerchi scuri ellittici, è un provetto scalatore
e si apposta sugli alberi per cacciare.

 

Gatto delle Ande (Leopardus jacobita)

 

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Gatto delle Ande

 

Come il nome suggerisce, vive in Sudamerica ad alture elevate (3000-5000 metri).

Agile e veloce, ha una folta pelliccia e una lunga coda, che lo aiuta nel bilanciarsi
nelle zone più impervie.

Tra tutte le specie qui descritte, il gatto delle Ande è quello che più rischia l’estinzione.
Si stima infatti che ne esistano non più di 2.500 capi.

 

Tutte le specie selvatiche hanno un ruolo nel loro ecosistema,
primo su tutti l’equilibrio tra le popolazioni
di prede e predatori.

 

Proteggere la fauna e il suo habitat naturale è di vitale importanza per la salvaguardia ecologica dell’intero pianeta.