DbD promossa da Almo Nature: l’aiuto reale di una banca dati di sangue per cani

Non solo belle parole ma storie a lieto fine supportano DbD (www.dogblooddonors.it), la prima banca dati di sangue per cani. Nata in Italia su impulso di Almo Nature attraverso il suo fondo solidale permanente Almore Fund, DbD ha al suo attivo trasfusioni e salvataggi in extremis grazie al coraggio di possessori di quadrupedi ed alla lungimiranza di veterinari che hanno aderito all’iniziativa. Ricerca e censimento del gruppo sanguigno dei cani gratis sia per veterinari che per proprietari sono punti di forza ulteriori di DbD. Alla sua base vi è una necessità concreta spiegata in un’intervista al Corriere della sera da Benedetta Giannini, medico veterinario responsabile del progetto DbD – Dogblood Donors per Almo Nature: ‘Il sangue donato dipende dal peso del donatore, va dai 250 ai 350 ml. Il donatore può donare ogni 4 mesi. Ma la sacca di sangue dura un solo mese se non viene trasformata in emoderivati. Ed è questa difficoltà di gestione che ci ha portato a dire creiamo una banca dati per cui potendo contare su un gran numero di donatori il sangue si preleva solo nel momento della necessità’.

La prima trasfusione targata DbD: Lilli Rose e Agnese

La prima donazione canina resa possibile dalla DbD è avvenuta il 22 febbraio 2015 a Frossasco, in provincia di Torino, presso l’ambulatorio veterinario Badiale. A darne testimonianza è proprio il medico veterinario Barbara Badiale artefice della trasfusione di sangue che ha legato i destini di Lilli Rose e Agnese, rispettivamente donatore e ricevente: ‘Agnese mi è stata portata in pronto soccorso notturno per una forma acuta di piroplasmosi diagnosticata tramite citologico dello striscio ematico, che le stava provocando una forte anemia’.
A scongiurare il peggio è stata proprio l’esistenza della banca dati di sangue alla quale la meticcia in pericolo era già iscritta come potenziale donatrice. Nel momento dell’emergenza, infatti, Agnese ha potuto beneficiare del sangue gratis grazie alla copertura dei 150,00 euro di Almore Fund. Naturalmente grazie alla ricerca gratuita del gruppo sanguigno già prevista per cani iscritti alla Banca Dati, la trasfusione è stata fatta in totale sicurezza sia per Agnese che Lilli Rose. Ma il vantaggio di DbD per cani e proprietari è sintetizzato dalle parole della dottoressa Badiale: ‘Grazie alla donazione ora Agnese sta bene ed è tornata alla vita di sempre. Devo ringraziare la DbD per aver messo a disposizione la banca dati che mi ha permesso di trovare il donatore in tempi stretti e il proprietario di Lilli Rose che si è reso disponibile in orario notturno’.

Banca dati per cani donatori: l’importanza per i veterinari

Non solo i protagonisti della storia di Agnese e Lilli Rose possono sostenere la DbD voluta da Almo Nature. Anche e soprattutto i medici veterinari (rappresentati in Italia dalla Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani e dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari italiani che hanno patrocinato l’iniziativa) sono parte integrante di un cambio di mentalità e consuetudini ancora all’inizio. Quotidianamente alle prese con situazioni critiche, i veterinari del nostro paese operano in un contesto complesso: in Italia i cani sono 6,95 milioni e tra questi più di 5 milioni sono di taglia media e di taglia grande (fonte Euromonitor). Se solo il 50% fosse donatore in Italia circa 2,5 milioni di cani potrebbero salvare la vita ad altri cani, eppure la realtà effettiva è ancora poco soddisfacente: non sono più di 30.000 le trasfusioni annue compiute sui cani secondo i dati forniti da ANMVI. Numeri da cambiare soprattutto al confronto con altri paesi europei come la Gran Bretagna che conta su una rete di centri trasfusionali e di cani donatori ben radicata: la creazione di un database è il primo importante passo.