Animali e botti di Capodanno: cosa fare?

 

Animali e botti di Capodanno non sono un’accoppiata proprio azzeccata. L’arrivo del nuovo anno a suon di botti, fuochi d’artificio e mortaretti coincide, infatti, ogni anno con smarrimenti e decessi di animali domestici che mal sopportano l’inconsueto frastuono dei festeggiamenti. La maggior parte dei cani e gatti correrà e si nasconderà dai fuochi d’artificio, quindi prendi le giuste precauzioni.

 

I gatti cercheranno di nascondersi. È importante tenerli dentro casa, assicurandosi che non possano fuggire all’esterno.

 

Dagli un rifugio sicuro ma non rinchiuderli, lasciagli un accesso ad altri luoghi sicuri della casa.

Chiudi o copri le finestre per evitare che si vedano esplosioni di luce.

Accendi la radio per attutire i rumori.

 

I cani possono essere soggetti ad attacchi di panico veri e propri dovuti alla loro ben nota ipersensibilità: non solo sentono ad un volume doppio di quello umano, captando rumori a noi impercettibili, ma avvertono anche gli odori con maggiore intensità e a minore distanza. Ecco perché è fondamentale tutelarli, adottando una serie di accorgimenti per rendere il meno traumatico possibile i festeggiamenti di Capodanno:

 

Non lasciarli in giardino, sul balcone o vicino ai luoghi in cui vengono fatti esplodere i petardi.

Non lasciarli da soli, così eviterai eventuali incidenti causati dalla paura. Basterà far sentire loro la propria presenza senza essere troppo premurosi, visto che l’eccesso di coccole e di attenzioni potrebbe essere interpretato come la spia di una situazione pericolosa.

Cerca di attutire il più possibile i rumori provenienti dall’esterno alzando il volume del televisore, chiudendo porte e finestre.

Lascia che si rifugino dove meglio credono, concedendo loro la possibilità di nascondersi in luoghi generalmente proibiti.

Evita di portarli fuori nei momenti clou tra San Silvestro e Capodanno. Qualora decidessi di uscire, tienili saldamente al guinzaglio nei giorni per evitare fughe improvvise determinate dai botti.

 

Se sai che il tuo cane ha una sensibilità spiccata, potrebbe essere utile chiedere consiglio ad un veterinario. Potrai optare per una terapia comportamentale o farmacologica, anche se l’affetto e l’attenzione da parte del padrone nella maggior parte dei casi bastano da soli a superare i momenti critici. Lo sa bene Luca Scanavacca, educatore cinofilo e fondatore dell’associazione culturale ‘Semplicemente Sordo’ che ci ha ricordato: ‘È nei momenti di difficoltà che il nostro cane ha bisogno di noi e cerca la nostra presenza. È un gesto di responsabilità e di amore profondo quello di restargli accanto, magari rinunciando a un chiassoso ultimo dell’anno, per trascorrere una serata serena e silenziosa che ci dà la dimensione del rapporto tra noi e il cane. Non abbiamo bisogno di doverci stordire in feste rumorose che la mattina del primo gennaio non lasciano nulla, se non le tracce della paura del nostro cane che non faranno altro che scatenare in noi un forte senso di colpa’.