Pastori toscani: Almo Nature proroga gli aiuti

Vista la forte conflittualità tra lupo e zootecnia che permane in Toscana e in considerazione della mancanza di qualsiasi aiuto pubblico agli allevatori che per difendersi dagli attacchi hanno adottato cani da guardiania, Almo Nature ha deciso di prorogare fino a dicembre prossimo la fornitura di crocchette per cani ai pastori toscani che hanno aderito al progetto, gestito sul campo dalla Onlus Canislupus Italia.

“Per noi l’aiuto di Almo è di fondamentale importanza” dice Nora Kravis, titolare di Chianti Cashmere che ha aderito al progetto e che per difendere le proprie capre Cashmere usa 12 cani di razza abruzzese. “Altre Regioni, come il Piemonte, assegnano delle risorse alle aziende che si impegnano a fare una corretta gestione del gregge per evitare di pesare sui bilanci regionali con le richieste d’indennizzo e che sostengono delle spese come l’alimentazione dei propri cani, in Toscana purtroppo tutto questo non esiste ancora”.

“Elargire delle risorse a chi si impegna in un programma di prevenzione” ci dice Duccio Berzi, il tecnico che segue da anni le aziende coinvolte “sarebbe un ottimo investimeno da parte dell’Ente pubblico, in grado di generare dei risparmi ed evitare conflitti sociali”.


Almo Nature dal 2014 si è impegnata in un ambizioso programma di aiuti, finalizzati a ridurre il conflitto tra lupo e zootecnia, che è alla base della escalation di tensione che si sta manifestando in molte zone d’Italia e che rischia di mettere in discussione il futuro del lupo nel nostro Paese.