Almo Nature per i pastori liguri

15 cuccioli di pastore maremmano affidati gratuitamente alle aziende zootecniche liguri per aiutarle a prevenire le predazioni da lupo: ecco il nuovo progetto sostenuto da Almo Nature.

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Sono molti quelli che vedono il ritorno del lupo in Liguria –  regione in cui il tema è particolarmente ‘caldo’ – come una possibile minaccia per gli allevamenti. Almo Nature, invece, promuove da tempo una cultura a favore di una convivenza possibile e quindi a protezione del lupo, esempio di una biodiversità da proteggere. La reintroduzione del predatore nel territorio italiano può diventare, dunque, non solo una potenziale attrattiva turistica ma fornire un valore aggiunto ai prodotti agricoli e caseari tipici delle aree in cui il lupo è protetto.

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L’iniziativa appena realizzata in Liguria si inserisce nel solco dei progetti concreti per incentivare la pacifica coesistenza di uomo e lupo. Questo percorso intrapreso da  Almo Nature dalla primavera 2014 può annoverare la sponsorizzazione del centro Just Freedom presso il Centro Tutela Fauna Esotica Monte Adone così come il sostegno diretto agli allevatori dei progetti del Wolf Apennine Centre in Emilia Romagna, di Canis Lupus in Toscana e di WolfAlps in Piemonte attraverso la donazione delle crocchette per nutrire i loro cani da guardiania. In Liguria Almo Nature si è avvalsa della collaborazione dei Parchi Naturali Regionali dell’Antola, dell’Aveto e del Beigua, incaricati di selezionare gli allevatori più idonei a ricevere in dono i cani e di distribuire loro il cibo secco per il mantenimento.

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I pastori maremmani abruzzesi sono, infatti, lo strumento più antico per prevenire gli attacchi dei lupi. Veri compagni di lavoro per quei pastori e allevatori che vogliano proteggere con efficacia le proprie greggi, questi cani hanno un alto fabbisogno energetico che comporta un impegno economico non indifferente per garantirne un ottimale stato di salute. Proprio per questo Almo Nature fornirà ai pastori liguri aderenti al progetto le crocchette per l’alimentazione dei loro cani fino a tutto il 2016. Il progetto è stato presentato ufficialmente al pubblico venerdì 11 settembre 2015 a Busalla, presso la sede del Parco Naturale Regionale dell’Antola: durante l’evento sono stati consegnati 7 cuccioli di pastore maremmano abruzzese, che si aggiungono ad altri 8 cani distribuiti fra giugno e luglio 2015 ad alcune aziende zootecniche liguri.

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I cuccioli provengono da una rete di allevamenti che si sta rafforzando tra la Toscana e l’Emilia Romagna grazie a Canislupus Italia ONLUS, da anni impegnata sul fronte della mitigazione dei conflitti tra lupo e zootecnia. Già nel 2010, grazie alla significativa collaborazione di C.I.R.Ca (la cooperativa che ha come scopo la ricerca scientifica per il recupero e la selezione dei cani da lavoro), vennero consegnati alle aziende toscane i primi cuccioli di provenienza abruzzese. I cani, affidati ad aziende agricole dopo un corso di formazione tenuto da Freddy Barbarossa di C.I.R.Ca., sono stati seguiti negli anni da Canislupus Italia e selezionati come riproduttori per le caratteristiche comportamentali e per l’efficienza al lavoro.  Questo modello organizzativo ha funzionato molto bene: i cani, estremamente equilibrati sia con gli animali che con le persone, hanno azzerato i casi di attacco del lupo alle greggi. Inoltre, i proprietari hanno acquisito le capacità di gestire i cani al meglio, dimostrandosi entusiasti della scelta fatta.

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Per il progetto di Almo Nature in Liguria si seguirà un modello similare. I cuccioli sono stati forniti gratuitamente da Canislupus Italia e dall’azienda agricola Cascina Garscei di Fraconalto (AL) che ha messo a disposizione la cucciolata dei suoi pastori maremmani abruzzesi, ponendo le basi per la rete ligure. I cani verranno seguiti da Roberto Sobrero, tecnico specializzato in sistemi di riduzione del conflitto tra aziende zootecniche e lupo, attivo da anni sul territorio ligure. In collaborazione con Canis Lupus e C.I.R.Ca  saranno monitorate tutte le fasi dell’iniziativa: dalla scelta dell’azienda all’inserimento dei cani nel sistema gregge fino alla risoluzione di eventuali problematiche.

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Pier Giovanni Capellino, Fondatore e Presidente di Almo Nature ha dichiarato: “Il nostro progetto vuole essere un gesto concreto per proteggere i lupi e per tutelare anche gli allevatori. Ha, inoltre, l’obiettivo di promuovere una cultura legata al rispetto di una biodiversità possibile e di sensibilizzare allevatori, autorità e, più in generale, l’opinione pubblica, sul diritto di esistere dei lupi e di occupare il territorio che abitavano liberamente un tempo”. Prosegue Capellino: “I predatori, rappresentano una grande ricchezza per il territorio e garantiscono la continuità alla biodiversità dei nostri ecosistemi. Siamo convinti che la loro presenza possa costituire un valore aggiunto per i prodotti che l’agricoltura produce nelle zone in cui la biodiversità viene preservata: il vero lusso sarà acquistare un prodotto dotato di un marchio di tutela, un plus valore che unisce alla qualità, la conservazione e il rispetto del territorio”. E conclude: “Per il progetto in Liguria abbiamo messo in campo diverse forze e gli allevatori che hanno aderito sono consapevoli della nostra volontà di dare un reale aiuto e sostegno. Un sostegno che ovviamente non mancherà neanche ai cani donati: controlleremo infatti periodicamente il loro benessere e l’adattamento ai nuovi proprietari”.

Ecco una breve presentazione dell’evento di Busalla nel servizio di Valentina Evelli per Repubblica Genova:

In basso il servizio realizzato da Paola Pedemonte di Business Journal Liguria con le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell’iniziativa: