Almo Nature e Canislupus Italia insieme per il lupo

I cani da guardianìa sono spesso gli unici strumenti in grado di proteggere le greggi dal lupo ma hanno costi di mantenimento spesso troppo elevati per gli allevatori.
Per questo, Almo Nature e Canislupus Italia, Centro per lo Studio e la Documentazione sul Lupo, uniscono le proprie forze per un progetto finalizzato alla conservazione del lupo in Toscana, attraverso il sostegno agli allevatori in possesso di cani da guardia. Un primo carico di quasi 3 tonnellate del miglior pet food dell’Azienda, destinato all’associazione Canislupus, è stato consegnato a novembre 2014 e per tutto il 2015 Almo Nature si farà carico del mantenimento dei cani coinvolti nel progetto: un gesto concreto nella direzione della mitigazione del conflitto fra lupo e allevatori rispettoso della biodiversità naturale. Dopo il periodo iniziale nella primavera 2014 che ha rappresentato il primo test in Toscana, a marzo 2015 è stata effettuata una nuova consegna di oltre 3 tonnellate di cibo per cani da guardianìa. Ad oggi il progetto  va avanti e si è esteso a 6 aziende agricole sostenendo in totale 30 cani.

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Il ritorno del lupo in Toscana, se da una parte è stato vissuto come una conquista da sostenitori della biodiversità, studiosi e amanti degli animali, dall’altra è stato percepito come un grave problema per i danni riportati agli allevatori di bestiame domestico. Lo strumento più antico per prevenire gli attacchi dei lupi è il cane da guardia, rappresentato in Italia dai Pastori Maremmani Abruzzesi, veri compagni di lavoro per quei pastori e allevatori che vogliano proteggere con efficacia le proprie greggi.
Una razza canina efficace nella difesa, che garantisce la sopravvivenza della pastorizia nelle aree montane, difendendo gli animali dagli attacchi di lupi e di orsi, assicurando una coesistenza tra allevatori e specie protette.

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La onlus Canislupus Italia con sede in provincia di Firenze, che da anni è impegnata sul fronte della mitigazione dei conflitti tra lupo e zootecnia, ha rilevato che, spesso, a frenare gli allevatori che non accettano di possedere un cane da guardianìa, sono proprio le spese di mantenimento di questo cane che, data l’attività intensa quotidiana al seguito delle greggi, ha un fabbisogno energetico alto. I pastori selezionati nell’ambito di questo progetto si sono impegnati, inoltre, a mantenere i cani nelle migliori condizioni di salute.

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Almo Nature ha così deciso di compiere un gesto concreto e invitare alla riflessione chi vede la sola soluzione del fucile per i lupi, prendendosi carico del mantenimento fino all’estate 2015, di 17 Pastori Maremmani in Toscana. Si tratta di un secondo step del progetto di Almo Nature, che già nella scorsa primavera aveva proposto, con successo, l’iniziativa nell’Appennino tosco emiliano, in collaborazione con il WAC (Wolf Apennine Center).
Un primo carico di circa 3 tonnellate di cibo, è stato affidato alla onlus Canislupus per la distribuzione ai cani in Toscana centrale. Il cibo scelto per questi cani è di alto valore qualitativo ed energetico. Le crocchette Rouge Label THE ALTERNATIVE alimento completo, composto da ingredienti in origine provenienti dalla filiera alimentare umana, e MEAT MEAL FREE, ovvero 100% carne fresca e totale assenza di farine animali o carni disidratate, per una migliore digeribilità e assimilazione dei nutrienti, sono l’alimento ideale per mantenere in forma un cane con abilità ‘sportive’ ed esigenze come quelle di un Pastore Maremmano.

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Pier Giovanni Capellino, Fondatore e Presidente di Almo Nature afferma: “Progetti quali il mantenimento dei Pastori Maremmani Abruzzesi in Toscana e nell’Appennino tosco emiliano, assieme ad altre iniziative che abbiamo realizzato a favore dei lupi, sono volte non solo alla difesa di una biodiversità possibile ma anche alla valorizzazione delle ricchezze del nostro Paese e a fianco degli allevatori e degli agricoltori. Siamo convinti infatti che i predatori autoctoni dei territori italiani – come il lupo appunto – possano costituire un reale valore aggiunto per tutti i prodotti che l’agricoltura produce in quelle aree, e che perciò andrebbero contraddistinti con marchio di tutela e così promossi e commercializzati”. Prosegue Capellino: “Acquistare un prodotto proveniente da una zona in cui la biodiversità viene preservata offre qualcosa in più al consumatore finale, un lusso esclusivo da godere, un vero plus valore che unisce alla qualità del prodotto, la conservazione e il rispetto del territorio e di un ecosistema naturale almeno complementare a quello artificiale delle aree agricole a vocazione intensiva” (tratto dalla lettera aperta a Matteo Renzi http://www.almonature.eu/azienda/news-almo-nature/lettera-aperta-a-matteo-renzi/).